Necessità di autocertificazione: zona rossa, zona arancione e zona gialla

L’autocertificazione è un documento che è stato introdotto in modo speciale quando sono iniziate le chiusure per il coronavirus, e che difficilmente ha cessato di essere obbligatorio.

Come funziona l’autocertificazione nell’ambito della pandemia e quando dovrebbe essere usata secondo i nuovi regolamenti? Dove è possibile scaricare l’autocertificazione?.

Sul sito autocertificazioni.online è possibile scaricare o stampare l’autocertificazione per dichiarare i motivi dei vostri viaggi:

  • Esigenze di lavoro
  • Motivi di salute
  • Ragioni diverse che sono permesse dalla legislazione vigente o da decreti citati, ordinanze e altre misure che sono messe in atto per prevenire la diffusione del contagio

È anche necessario indicare nel modulo di autocertificazione: luogo di residenza abituale, numero di telefono valido, nessuna misura di quarantena o test positivo per COVID-19 (non pregiudica lo stato di trasferimento ordinato dal dipartimento della salute), e di essere a conoscenza della procedura penale “conseguenze penali delle false dichiarazioni dei pubblici ufficiali” prevista dall’articolo 495 della legge.

Quali sono i rischi per chi non segue le regole?

In primo luogo, secondo la legge, viene imposta una multa da 400 a 1.000 euro.

Dove possiamo scaricare il pdf del modulo per l’autocertificazione

Il posto migliore per scaricare il modulo di autocertificazione in formato pdf è su autocertificazioni.online. Il modulo disponibile è ancora valido dal 18 maggio 2020. Le autorità precisano che può continuare ad essere usato cancellando le parti che non sono più attuali.

I cittadini devono sapere che “l’autodichiarazione è nelle mani degli agenti di polizia e può essere compilata al momento del controllo”. A coloro che non hanno il modulo, ne viene dato uno da compilare per giustificare il motivo del loro trasferimento.

Quando dobbiamo usare l’autocertificazione nei viaggi?

Uso dell’autocertificazione nella zona arancione

L’autocertificazione è richiesta solo per i viaggi fuori dal comune e se si guida durante le ore di coprifuoco (dalle 5 del mattino alle 22): in entrambi i casi, c’è solo la possibilità di viaggiare per lavoro, salute o in caso di estrema necessità e urgenza, che devono essere annotati sul modulo di autocertificazione, che deve essere controllato dalla polizia; se un’autocertificazione viene presentata con dati falsi, può essere imposta una multa da 300 a 4.000 euro.

Uso dell’autocertificazione nella zona rossa

L’autocertificazione è sempre necessaria, perché non ti è mai permesso di viaggiare, ma puoi andare a fare shopping e usare i servizi di base aperti. Inoltre, bisogna ricordare che secondo il decreto n. 158 del 2 dicembre, si può tornare alla propria residenza a qualsiasi ora del giorno e della notte. Residenza” significa residenza, domicilio o residenza, ma il coprifuoco è rispettato.

Uso dell’autocertificazione regolare nella zona rossa

Il Ministero dell’Interno italiano stabilisce che se ci si avvale di una delle tre eccezioni (viaggio tra città nel raggio di 30 km, visita a parenti e amici o ritorno a casa), “si può utilizzare la solita autocertificazione per fornire le motivazioni pertinenti al modulo di dichiarazione, alla voce “Motivi ammessi dalla normativa vigente”. Non dovete specificare il nome della persona (parente o amico) con cui vi incontrerete.

È anche necessario indicare nel modulo di autocertificazione: luogo di residenza abituale, numero di telefono di contatto valido, assenza di misure di isolamento o test non positivo per il covid-19 (tranne che dall’autorità sanitaria), e la conoscenza dell’articolo 495 della legge sulla procedura penale, che stabilisce “conseguenze penali per aver fatto false dichiarazioni ai pubblici ufficiali”.

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