AUTOCERTIFICAZIONE GENERICA

Ti forniamo un modello di autocertificazione generica

Modello autocertificazione PDF e DOC per far sì che tu lo possa compilare e stampare.

Il modulo generico di autocertificazione può essere aperto in formato .DOC e modificato molto facilmente. Quindi il modello generico di autocertificazione che offriamo può essere una grande guida.

Come scrivere l’autocertificazione generica?

L’autocertificazione è un’opzione per i cittadini di presentare una dichiarazione firmata da loro, invece di un certificato rilasciato dalla pubblica amministrazione, che può specificare circostanze o requisiti personali. L’autocertificazione che può essere eseguita attraverso l‘autocertificazione generica è una possibilità riconosciuta dalla legge, più precisamente, il DPR 445/200.

In realtà, si tratta di una dichiarazione, conosciuta anche come dichiarazione sostitutiva di certificazione, che funziona come sostituto di alcuni tipi di certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione senza la necessità di presentare il certificato effettivo in un secondo momento.

Chi può presentare l’autocertificazione generica?

L’autocertificazione generica può essere presentata da:

  • Cittadini d’Italia.
  • Cittadini di paesi che fanno parte dell’Unione Europea.
  • Cittadini che, non essendo cittadini UE, sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno, e i cui dati sono limitati a quelli certificati dalla Pubblica Amministrazione.

In quali casi la persona che rilascia l’autocertificazione è diversa dalla persona principale interessata?

Casi in cui la persona che rilascia l’autocertificazione è diversa dalla persona a cui si riferisce la presentazione del documento.

Questi casi possono essere:

  • Un minore, per il quale l’autocertificazione è rilasciata dalla persona che esercita la patria potestà.
  • Quando ci riferiamo a qualcuno che ha una riconosciuta incapacità di intendere e di volere a causa della pazzia, in questo caso la dichiarazione deve essere redatta dal suo tutore legale.
  • Una persona incapace, per la quale l’autocertificazione può essere redatta personalmente ma con l’assistenza del curatore.
  • Una persona analfabeta o che non può firmare, per la quale la dichiarazione deve essere fatta davanti a un pubblico ufficiale.

In che tipo di relazioni si può usare l’autocertificazione?

  • Relazioni con le amministrazioni pubbliche, come scuole, autorità locali o contee. In effetti, il nuovo regolamento sui certificati e le dichiarazioni alternative è entrato in vigore nel gennaio 2012, facendo riferimento all’articolo 15 della legge n. 183 del 12 novembre 2011. Da quella data, il certificato è valido solo nel rapporto tra privati, e la pubblica amministrazione non può più richiedere o accettare il certificato. Ciò significa che i certificati devono essere sempre sostituiti da un’autocertificazione.
  • Aziende incaricate della gestione dei servizi pubblici, come le Poste, l’Enel, l’Aci e le società del gas.
  • Persone private. Sì, prima dell’entrata in vigore del decreto, secondo le disposizioni dell’articolo 2 del D.P.R. 445/2000, attualmente presenti solo nel decreto 76/2020, trasformato nella legge 120/2020. Le condizioni per il consenso delle persone coperte dal documento sono state eliminate dall’articolo 2, aprendo così la strada all’accettazione universale dell’obbligo di autocertificazione.

Con il decreto legge numero 76/2020, trasformato nella legge numero 120/2020, qualsiasi persona, privata o pubblica, è obbligata ad accettare le autocertificazioni e ha il diritto di effettuare controlli sull’autenticità delle autocertificazioni ricevute.

Validità dell’autocertificazione

L’autocertificazione ha la stessa validità del certificato che sostituisce:

  • L’autocertificazione può provare fatti e qualità personali che non sono in fase di modifica: la sua validità è illimitata, per esempio quando si tratta di autocertificazione relativa al luogo e alla data di nascita.
  • Per le situazioni in cui l’autocertificazione può essere modificata e attesta situazioni ed esigenze personali, se richiesto da leggi e regolamenti, ad esempio nel caso di autocertificazione di residenza, il periodo di validità è di sei mesi o più.

Vantaggi dell’autocertificazione

  • Accelera le relazioni con la pubblica amministrazione.
  • Riduce i disagi causati dalle procedure burocratiche.

La dichiarazione alternativa all’affidavit può essere usata per provare il resto delle qualità personali, circostanze e fatti conosciuti dal dichiarante e non inclusi nel documento che può essere usato come oggetto dell’autocertificazione.

In ogni caso, documenti come i certificati di conformità CE, i brevetti e i certificati di marchio non possono essere autocertificati o utilizzati come oggetto di una dichiarazione al posto di un affidavit.

Cosa succede quando viene presentata un’autocertificazione falsa?

La responsabilità dell’autocertificazione è sempre del cittadino.

Quando si presenta un’autocertificazione, la Pubblica Amministrazione ha la possibilità di effettuare verifiche e controlli e, se si scoprono dichiarazioni false, il dichiarante corre il rischio di sanzioni penali e la perdita dei benefici ottenuti dall’autocertificazione che era falsa.

Una persona che testimonia falsamente a un pubblico ufficiale è passibile di reclusione fino a due anni, secondo l’articolo 483 del codice penale. D’altra parte, se c’è un riferimento agli atti di stato civile nella dichiarazione, la pena detentiva non sarà inferiore a tre mesi.

Inoltre, secondo l’articolo 495 del codice penale, chi attesta falsamente l’identità, lo stato o la qualità di una persona o di un’altra persona è punito con la reclusione da uno a sei anni.

Il reato può essere riconosciuto come tale solo quando la persona commette l’azione consapevolmente, cioè sapendo che quanto dichiarato nell’autocertificazione è falso.

La procedura di autocertificazione non richiede né tasse di bollo né una prova di autenticazione della firma.

Quando il documento viene inviato per posta o fax, deve essere allegata una copia della carta d’identità della persona interessata.

Rifiuto di accettare l’autocertificazione

Quando un dipendente della pubblica amministrazione non accetta l’autocertificazione, sta commettendo una violazione della sua posizione e, pertanto, potrebbe essere sanzionato. Se ci troviamo in questa situazione, dobbiamo identificare il soggetto, richiedendo i suoi dati personali, e scrivere il numero di protocollo della pratica e il tipo di procedura.

Questo dà all’amministrazione pubblica la possibilità di poter localizzare il cittadino, l’agente o il funzionario che ha commesso il reato e anche di identificare i documenti relativi alla pratica. Inoltre, il cittadino che si è visto rifiutare l’autocertificazione deve chiedere per iscritto all’agente o al funzionario dell’ufficio i motivi per cui non viene accettato il documento di autocertificazione o la dichiarazione.

Infine, l’interessato deve anche dare informazioni dettagliate dei fatti al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione della Prefettura del luogo in cui l’autocertificazione è stata rifiutata, e inoltre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – situato nel Dipartimento della Pubblica Amministrazione – Roma.

Se, entro 30 giorni, l’agente o il funzionario dell’amministrazione non spiega le ragioni del rifiuto, sarà soggetto a sanzioni penali e amministrative, e sarà passibile di una multa e di una reclusione fino a un anno.

Come compilare il modulo di autocertificazione generica?

Il modulo di autocertificazione generica che vi proponiamo su questo sito è molto facile da compilare.

Il modulo di autocertificazione generica è diviso in due parti, la prima parte contiene le informazioni personali della persona che fa la dichiarazione e la seconda parte contiene i dati da certificare. Trattandosi di un modulo di autocertificazione generica, questa sezione deve essere compilata con i dettagli di ciò che deve essere certificato.

La fine del documento deve includere la firma della persona che fa la dichiarazione. La firma può essere fatta in ufficio o anche a casa, e quindi non è necessaria la presenza del pubblico ufficiale. D’altra parte, non c’è bisogno di eseguire marche da bollo.

Ci sono diverse opzioni per presentare il documento, di persona allo sportello o per posta, fax, email o PEC. Se il documento non può essere presentato di persona, bisogna allegare al documento una copia valida della carta d’identità della persona che fa la dichiarazione.

Su questo sito puoi trovare moduli di tutti i tipi, in modo che tu possa andare direttamente all’autocertificazione di cui hai bisogno e completare il documento più rapidamente.

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